La Juventus ha perso in casa ieri sera, contro l’Empoli, per cinque a tre.
Una sconfitta amara, un fallimento totale che va ad aggravare una situazione già di per se complessa e delicata.
La permanenza dell’allenatore, Thiago Motta, sta venendo messa in discussione molto di più rispetto a prima e la dirigenza, quella sconosciuta, si sta rendendo ridicola di fronte agli occhi dei tifosi.
Dopo la partita l’allenatore si è presentato alla conferenza stampa e, con voce rotta e occhi lucidi, ha espressamente detto “Provo vergogna. Mi vergogno di vedere la squadra giocare in questo modo, come nel primo tempo, e spero che anche i miei giocatori abbiano la stessa sensazione.”
La sensazione che invece, proviamo noi tifosi, è quella di una frattura gigantesca e insanabile che si è venuta a formare all’interno dello spogliatoio dove, un allenatore viene lasciato allo sbaraglio completo e abbandonato dalla stessa dirigenza d’azienda che, a maggior ragione in questo momento, dovrebbe essere la prima a mettere la faccia per provare a risanare questo squarcio immenso.
Oggi pomeriggio è andata in onda un’intervista di Cristiano Giuntoli, Managing Director Football della Juventus dove, in poche parole, ha ribadito la fiducia della società all’allenatore e che il progetto che si sta portando avanti è importante. Questo “progetto” però ha visto dei cambiamenti drastici all’interno della rosa che avevamo lasciato l’anno scorso, con Massimiliano Allegri in quanto, molti dei calciatori ora non ci sono più perché venduti o ceduti in prestito ad altre squadre, basti vedere Nicolò Fagioli che si è trasferito alla Fiorentina.
Il gioco di non prendersi più le responsabilità da parte della dirigenza lo hanno capito tutti, giocatori e tifosi compresi che, stanchi di questo atteggiamento stanno cercando in tutti i modi di ribellarsi, andando anche contro l’allenatore stesso.
Ora non ci resta che aspettare e vedere come si evolverà la situazione.
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