Linea dritta

Un’altra sconfitta per il club torinese, il secondo di fila dopo la mazzata presa in casa contro l’Atalanta.

Se prima la situazione sembrava recuperabile o salvabile, ora siamo veramente sull’orlo del lastrico e, cosa altrettanto disastrosa, è la completa mancanza di una figura dirigenziale degna di essere chiamata così.

Cristiano Giuntoli si è presentato davanti ai microfoni di Sky Sport e l’unica cosa che è riuscito a dire è stata “Abbiamo piena fiducia nell’allenatore, queste sconfitte servono ad unire ancora di più.”

Peccato che però ad oggi, la Juve gioca per il quarto posto, dopo essere stata eliminata dalla qualificazione della Champions, dopo essere uscita dalla Coppa Italia e dopo aver perso delle partite utili per la corsa allo scudetto: insomma, una vera tragedia.

Cosa scandalosa è anche la non presenza in campo di tre attaccanti fondamentali (Yildiz, Vlahović e Conceiçao), Nico Gonzales sempre titolare ma il peggiore di prestazione, una difesa inesistente se non fosse stato per Gatti entrato verso la fine della partita per salvaguardare quel 3-0, Cambiaso, entrato nel secondo tempo, è stato l’unico migliore fra le fila bianconere ma, tempo di mezz’ora, è scivolato sul campo ed è andato a danneggiare una caviglia già fragile di per sé.

Da quello che si evince lo spogliatoio è completamente spaccato, Motta ha rotto i contatti con la maggior parte dei giocatori e, in questo momento, anche loro sembrano aver perso tutta la fiducia iniziale che avevano nei confronti dell’allenatore nuovo.

Ora tutte le partite saranno cruciali perché al quarto posto dobbiamo arrivare ma in queste condizioni qua è già tanto se arriviamo a fine campionato.

Con una notizia giunta proprio questa mattina, sia Giuntoli che Motta, saluteranno a giugno se non arriverà l’obiettivo prefissato, ovvero la Champions.

Con un’ultimissima direttamente da Fabrizio Romano, la Juventus ha esonerato Thiago Motta a fine stagione, al suo posto si pensano già dei nomi sostituivi, primo fra tutti sarebbe quello di Giorgio Chiellini che potrebbe cambiare ruolo all’interno della società, per poi approdare ai nomi di Stefano Pioli, Roberto Mancini, Antonio Conte ora allenatore del Napoli e Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta.

Insomma, una società in pieno fermento e in pieno e necessario cambiamento, una società e una squadra che hanno bisogno di ricominciare a vincere perché è l’unica cosa che conta.


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